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  aggiornato il 27 Dicembre, 2011
 
   

 

IL SAMPIETRINO

Anno LXVII - III ­- Santo Natale


L'AVVENTO


“Il regno di Dio è vicino: siatene certi, non tarderà”. Queste parole, tratte dall’odierna Liturgia, esprimono il clima della nostra trepida ed orante preparazione alle Feste natalizie ormai vicine.
L'Avvento mantiene viva l’attesa di Cristo, che verrà a visitarci con la sua salvezza, realizzando appieno il suo Regno di giustizia e di pace. L’annuale rievocazione della nascita del Messia a Betlemme rinnova nel cuore dei credenti la certezza che Dio tiene fede alle sue promesse. L’Avvento è, pertanto, potente annuncio di speranza, che tocca in profondità la nostra esperienza personale e comunitaria.
Ogni uomo sogna un mondo più giusto e solidale, dove degne condizioni di vita e una pacifica convivenza rendano armoniose le relazioni tra individui e tra popoli. Spesso, però, non è così. Ostacoli, contrasti e difficoltà di vario genere appesantiscono la nostra esistenza e talora quasi la opprimono. Le forze e il coraggio di impegnarsi per il bene rischiano di cedere al male che sembra a volte avere la meglio. E’ specialmente in questi momenti che ci viene in aiuto la speranza. Il mistero del Natale, che fra pochi giorni rivivremo, ci assicura che Dio è l’Emmanuele - Dio con noi. Per questo non dobbiamo mai sentirci soli. Egli ci è vicino, si è fatto uno di noi nascendo nel grembo verginale di Maria. Ha condiviso il nostro pellegrinaggio sulla terra, garantendoci il raggiungimento di quella gioia e pace, a cui aspiriamo dal profondo del nostro essere.
Il tempo di Avvento pone in luce un secondo elemento della speranza, che riguarda più in generale il significato e il valore dell’esistenza. Non infrequentemente ci si chiede: chi siamo, dove andiamo, che senso ha ciò che compiamo sulla terra, che cosa ci attende dopo la morte?

BEATO GIOVANNI PAOLO II
Udienza generale, 17 dicembre 2003 


Oblati

Ai primi vespri dell'Immacolata hanno emesso nelle mani del P. Priore la propria Oblazione monastica, dopo un anno di noviziato, guidati da D. Fabio Maria Brancolini, otto nuovi oblati del nostro monastero di San Pietro di Modena. Sono Dario e Maria Alessandra Iarossi, Giovanni e Fiammetta Schiera, Luca e Sonia Bergonzini, Filippo Malavasi e Maria Luisa Bedeschi ved. Montorsi. Essi, pur restando laici, sono legati alla spiritualità benedettina e uniti spiritualmente alla nostra comunità monastica nella preghiera e nella vita cristiana. Il gruppo dei nuovi oblati è stato poi festosamente accolto dalla Comunità monastica che li ha intrattenuti nel Refettorio con una cena comunitaria

Gita a S. Caterina del Sassobàllaro

Sabato 29 ottobre si è svolta una bella gita a vedere l'antico e suggestivo santuario di S. Caterina, gestito da un ben organizzato gruppo di Oblate e Oblati Benedettini. Ad accoglierci anche don Roberto del Monastero Benedettino di Disentis (in Svizzera) che ci ha illustro il monumento e ci cordialmente trattenuti parlando anche dei suoi progetti futuri
Si sono poi visti due siti recentemente entrati nella tutela Unesco come patrimonio dell'umanità, il Monastero di Torba (antico monastero di Benedettine VIII sec.) e le rovine di Castelseprio con la chiesa di S. Maria Forisportas (V-IX sec.), famosa per i suoi affreschi sull'infanzia del Salvatore, dipinti da un pittore di origine orientale.

Restauri

Il complesso Abbaziale di S. Pietro è a giudizio di molti secondo solamente al duomo, e i lavori di restauro, conservazione non si fermano mai. Si sta per iniziare un complesso restauro della predella e dell'ancona dell'altare dedicato si SS. Gregorio Magno e Sebastiano. Sono lavori necessari per evitare il deterioramento dell'opera, organizzati dalla Soprintendenza, che ha autorizzato anche il restauro ormai finito della Crocefissione con S. Maria Maddalena e un cavaliere (l'offerente) è conservato in monastero e della pala, esposta in chiesa di S. Orsola e compagne, di Ercole Setti, che invece non è stato ancora completato.
Proseguono anche i lavori del cortile della fontana, e si è già cominciata la ricostruzione della fontana stessa.

Jamboree

Il nostro gruppo Scout ha partecipato al 22° Jamboree che si è tenuto in Svezia. Abbiamo approfittato dell'occasione per fare un 'campo di gruppo' con la partecipazione di tutte le tre branche e di tutti i capi disponibili. È stata una bellissima avventura; partiti nel pieno della notte e dopo un lunghissimo viaggio in corriera e giunti verso sera ad Amburgo siamo stati ospitati nella missione Italiana, benevolmente accolti da P. Silvestro che ci ha fatto fare anche un'escursione in città. Partiti al mattino dopo abbiamo preso a Rostock il traghetto che ci ha condotti i Svezia. Il reparto si è attendato in un campo ricco di presenze: c'era un gruppo inglese, un altro tedesco uno danese e proprio davanti a noi uno norvegese: una grande esperienza internazionale, alla quale si univano poi gruppi provenienti dal Jamboree, sia italiani che di tanti altri paesi.
Alla sera grande fuoco comunitario a cui tutti i gruppi erano chiamati a partecipare all'animazione: anche alcuni di noi hanno fatto la loro bella figura. Il Clan invece è partito la mattina successiva, appena dopo la Messa, per seguire un antico percorso di pellegrinaggio. Qualche giorno dopo siamo stati raggiunti dai lupetti e abbiamo potuto vivere tutti insieme il nostro campo di gruppo: siamo andati al Jamboree, dove abbiamo visitato stands di tantissimi paesi e incontrato Scouts di tante nazioni diverse. Molto interessante anche la visita al settore dedicato alle fedi; Ortodossi, Buddisti, Induisti, Ebrei, Mussulmani e ovviamente Cattolico. Il giorno dopo siamo stati a Lund, per un bellissimo gioco tutti insieme. Infine siamo tornati a casa dopo un lungo viaggio che ci ha arricchiti di una bellissima e indimenticabile esperienza.

Ricerca di volontari

Le nuove condizioni di vita permettono a molti pensionati di occuparsi di tante cose: anche la parrocchia opera in molte sue attività grazie alla seconda giovinezza di persone in pensione. C'è ancora molto da fare e aumentando il numero per molti l'attività sarebbe più leggera. Chi ha energie e tempo disponibile si faccia avanti! (non limitiamoci a criticare!)